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ACETAMOL SUPPOSTE BAMBINI 250MG


Caratteristiche:
► Indicato per febbre e stati da raffreddamento.
 Indicato in caso di dolori articolari e muscolari.
Farmaco da banco detraibile.
Bambini da 2 a 8 anni e di peso superiore a 12 kg.


 


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Qta:
Caratteristiche:
► Indicato per febbre e stati da raffreddamento.
 Indicato in caso di dolori articolari e muscolari.
Farmaco da banco detraibile.
Bambini da 2 a 8 anni e di peso superiore a 12 kg.


 




SCHEDA TECNICA RCP FARMACI DA BANCA DATI

 

DENOMINAZIONE MEDICINALE
ACETAMOL bambini 250 mg supposte
COMPOSIZIONE QUALITATIVA E QUANTITATIVA
ACETAMOL bambini 250 mg supposte
Una supposta contiene:
Principio attivo: paracetamolo 250 mg
FORMA FARMACEUTICA
Supposte.
INDICAZIONI TERAPEUTICHE
Trattamento sintomatico della febbre e del dolore lieve o moderato.
POSOLOGIA E MODO DI SOMMINISTRAZIONE
ACETAMOL bambini 250 mg supposte
Usare il farmaco solo dopo aver consultato il medico e rispettare le sue prescrizioni circa le dosi e la durata del trattamento.
Bambini da 2 a 8 anni e di peso superiore a 12 kg
Una supposta da 250 mg ogni 4-6 ore (mai meno di 4 ore tra una e l’altra).
Non superare le 4 supposte nelle 24 ore.
CONTROINDICAZIONI
Ipersensibilità al principio attivo, ad uno qualsiasi degli eccipienti o altre sostanze strettamente correlate dal punto di vista chimico; in particolare verso altri analgesici ed antipiretici.
AVVERTENZE E PRECAUZIONI D'USO
Bambini
Consultare il medico prima di somministrare il farmaco ad un bambino.
INTERAZIONI
L’assorbimento per via orale del paracetamolo dipende dalla velocità dello svuotamento gastrico. Pertanto, la somministrazione concomitante di farmaci che rallentano (ad es. anticolinergici, oppioidi) o aumentano (ad es. procinetici) la velocità dello svuotamento gastrico può determinare rispettivamente una diminuzione o un aumento della biodisponibilità del prodotto.
La somministrazione concomitante di colestiramina riduce l’assorbimento del paracetamolo. L’assunzione contemporanea di paracetamolo e cloramfenicolo può indurre un aumento dell’emivita del cloramfenicolo, con il rischio di elevarne la tossicità.
L’uso concomitante di paracetamolo (4 g al giorno per almeno 4 giorni) con anticoagulanti orali può indurre leggere variazioni nei valori di INR. In questi casi deve essere condotto un monitoraggio più frequente dei valori di INR durante l’uso concomitante e dopo la sua interruzione.
Il farmaco deve essere usato con cautela in pazienti in terapia con tranquillanti, antidepressivi.
Usare con estrema cautela e sotto stretto controllo durante il trattamento cronico con farmaci che possono determinare l’induzione delle monossigenasi epatiche o in caso di esposizione a sostanze che possono avere tale effetto (per esempio rifampicina, cimetidina, antiepilettici quali glutetimmide, fenobarbital, carbamazepina). Lo stesso vale nei casi di etilismo e nei pazienti trattati con zidovudina.
La somministrazione di paracetamolo può interferire con la determinazione della uricemia (mediante il metodo dell’acido fosfo-tungstico) e con quella della glicemia (mediante il metodo della glucosio-ossidasi-perossidasi).
Sono note interazioni con sostanze usate come antidoto e riportate alla sezione 4.9.
FERTILITA', GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO
Nonostante studi clinici in pazienti gravide o in allattamento non abbiano rilevato particolari controindicazioni all’uso di paracetamolo, né provocato effetti indesiderati a carico della madre o del bambino, si consiglia di somministrare il prodotto solo in casi di effettiva necessità e sotto il diretto controllo del medico.
EFFETTI SULLA CAPACITA' DI GUIDARE VEICOLI
Il medicinale non altera la capacità di guidare veicoli o di usare macchinari.
EFFETTI INDESIDERATI
Con l’uso di paracetamolo sono state segnalate reazioni cutanee di vario tipo e gravità inclusi casi di eritema multiforme, sindrome di Stevens Johnson e necrolisi epidermica.
Sono state segnalate reazioni di ipersensibilità quali ad esempio angioedema, edema della laringe, shock anafilattico. Inoltre sono stati segnalati i seguenti effetti indesiderati: trombocitopenia, leucopenia, anemia, agranulocitosi, alterazioni della funzionalità epatica ed epatiti, alterazioni a carico del rene (insufficienza renale acuta, nefrite interstiziale, ematuria, anuria), reazioni gastrointestinali e vertigini.
Segnalazione delle reazioni avverse sospette
La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili.
SOVRADOSAGGIO
Il paracetamolo a dosi massive può causare epatotossicità per cui in casi di sospetta assunzione accidentale di dosi elevate del medicinale è consigliabile ricoverare il paziente in ospedale. In caso di sovradosaggio il paracetamolo può provocare citolisi epatica che può evolvere verso la necrosi massiva e irreversibile. I sintomi del sovradosaggio compaiono in genere entro le 24 ore e sono: vomito, anoressia, nausea e dolore epigastrico; dati clinici e di laboratorio attestanti la epatotossicità si evidenziano entro 48-72 ore dall’ingestione. Negli adulti una tossicità epatica raramente è riportata con un sovradosaggio acuto inferiore a 10 g. È fatale quando questa è di 15 g e oltre. I bambini sembrano essere meno sensibili degli adulti all’effetto epatotossico del paracetamolo.
Il trattamento consigliato, oltre alle pratiche comuni (lavanda gastrica o emesi indotta), consiste nella somministrazione di antidoti acetilcisteina o metionina, almeno entro 10 ore dall’assunzione per avere i migliori risultati. La acetilcisteina è somministrata per infusione endovenosa in una dose iniziale di 150 mg/kg di peso corporeo, per 15 minuti seguita da 50 mg/kg per 4 ore e 100 mg/kg durante le prime 16 ore. Alternativamente si può somministrare per via orale metionina 2,5 g ogni 4 ore per un totale di 4 dosi.
La determinazione delle concentrazioni plasmatiche di paracetamolo rivela il grado dell’intossicazione; con concentrazioni di 300 mcg/ml dopo 4 ore si può sviluppare un danno epatico grave; con concentrazioni plasmatiche di 120 mcg/ml entro 4 ore e di 50 mcg/ml a 12 ore si può sviluppare solo un lieve danno epatico.
Superata la fase acuta della tossicità, non permangono anormalità strutturali o funzionali del fegato.
ELENCO DEGLI ECCIPIENTI
ACETAMOL supposte: Gliceridi semisintetici, lecitina di soia.
CONSERVAZIONE
Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.
TITOLARE AUTORIZZAZIONE IMMISSIONE IN COMMERCIO
ABIOGEN PHARMA S.p.A.
Via Meucci, 36
Ospedaletto – PISA
NUMERO AUTORIZZAZIONE - MINSAN
ACETAMOL bambini 250 mg supposte -10 supposte
AIC 023475080




Peso0.1 kg
Principio attivo

Marchio

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